SERVE AIUTO?

06 21.11.79.51

Per un consiglio, consulenza
o anche solo per salutarci!
Saremo lieti di aiutarti

IT’S TESTED!

Addio agli ulivi in Puglia?

In Puglia un batterio minaccia gli uliveti millenari. Governo, UE e associazioni ambientaliste tra scontri e proposte sono alla ricerca di una soluzione.

Xylella fastidiosa, questo il nome del batterio che sembra abbia colpito migliaia di piante di ulivo in Salento provocandone la prematura essiccazione. Parliamo di alberi plurisecolari che ormai sono considerati un simbolo. Simbolo di una terra conosciuta per i suoi prodotti alimentari di qualità eccelsa che ora rischia di perdere un pezzo di sé.

La regione Puglia tempo fa ha lanciato l’allarme dichiarando lo stato di calamità sostenendo che l’unico modo per evitare che il batterio facesse una vera strage di ulivi sarebbe quello di abbattere le piante infette e quelle a rischio. C’è chi parla di un milione di alberi da abbattere, chi ridimensiona il tutto solo a un centinaio di migliaia di esemplari. A prescindere dalle cifre il danno ambientale è enorme.

Coltivatori, cittadini e ambientalisti in contrasto con la Regione Puglia per salvare gli uliveti

Alla luce delle ricerche dell’università della California e dell’Università di Lecce, che trovano in un fungo e non nella Xlilella fastidiosa la causa dell’essiccazione precoce delle piante, coltivatori, associazioni ambientaliste e dei consumatori hanno subito chiesto spiegazioni alla Regione Puglia su una decisione così drastica e repentina. Le istituzioni hanno risposto che lo sradicamento degli ulivi è l’unica soluzione senza dare diritto di replica. Inevitabili le proteste portate avanti da chi chiede una prova scientifica per giustificare un’azione tanto clamorosa come la desertificazione degli uliveti.

Anche l’intervento dell’UE ha destato sconcerto. Dopo un primo via libera all’abbattimento indiscriminato di tutte le piante colpite e di quelle a rischio sul territorio pugliese, c’è stato un dietro front da Bruxelles che ha ridotto sensibilmente le aree sulle quali intervenire.

Nel frattempo sono iniziati i primi eradicamenti di ulivi infetti tra le forti proteste dei cittadini pugliesi che, insieme ai coltivatori, chiedono una soluzione meno radicale e soprattutto più attenta al patrimonio che rappresentano gli uliveti.

Soluzione che si spera arrivi il più presto possibile ma, al momento, appare ancora molto lontana.

Seguici su
Facebook Twitter Google+ Instagram LinkedIn YouTube
Pagamenti sicuri e certificati
Visa Master Card Pay Pal Poste Pay Maestro

Play Viaggi Italia - P.I 12802221007 Operante con licenza Turistica "PLAYERS" R.U. 4355
Sede operativa - via Tiburtina 912 Roma | Sede legale - via Giacomo Laurenzani 46 Roma