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Sardegna: cosa vedere oltre al villaggio

Molte persone quando pensano alle vacanze in Sardegna fantasticano sulle distese di sabbia e sull’acqua limpida del mare, oggi scopriamo invece delle zone diverse di questa fantastica isola, faremo un giro tra i sentieri del Monte Tiscali, scopriremo i nuraghi e ci addentreremo nelle Grotte di Nettuno per scoprire scenari alternativi alle solite zone turistiche per portare alla luce una parte importante e ricca di storia della Sardegna.

Le Grotte di Nettuno e la Riviera del corallo

A pochi km da Alghero si trovano le Grotte di Nettuno, un sito archeologico di rara bellezza creato da alcune formazioni carsiche che vennero scoperte casualmente da un pescatore della zona. Le grotte si estendono per 4 km ma non sono visitabili per intero per la sicurezza del visitatore, infatti solo gli speleologi possono accedere ad alcune aree.

Per entrare dovrete camminare lungo una suggestiva discesa lunga ben 656 scalini ma verrete sicuramente ripagati dalla bellezza del posto che vi accoglierà lasciandovi a bocca aperta. Stalagmiti, stalattiti e un lago sotterraneo (il lago La Marmora) sono solo alcune delle cose che troverete all’interno delle Grotte di Nettuno.

scala del cabriol Sardegna: cosa vedere oltre al villaggio

La scalinata di accesso chiamata anche Escala del cabriol (scala del capriolo) non è l’unica entrata alle grotte e nemmeno la più antica: via mare infatti si può accedere senza problemi partendo dal porto di Alghero.

Diverse aree da scoprire, come per esempio la Sala della Reggia che ospita delle colonne calcitiche molto alte e la Tribuna della musica dalla quale si osservano il lago La Marmora e la già citata sala della Reggia. È impossibile racchiudere in concetti e aggettivi questa meraviglia naturale che andrebbe vista dal vivo almeno una volta nella vita.

Dopo aver visitato le grotte fermatevi ad osservare la meravigliosa Riviera del corallo, che prende il nome da una caratteristica offerta dal suo mare: il corallo che viene raccolto per creare gioielli. Mare e montagne fusi in un unico scenario dal sapore estivo, luoghi che fanno sognare e che restano nel cuore già al primo sguardo. Insomma, se visitate la Sardegna ricordatevi di questo angolo magico dai paesaggi mozzafiato.

Villaggio di Tiscali

Tiscali Sardegna: cosa vedere oltre al villaggio

Ci spostiamo ora in provincia di Nuoro per scoprire il Villaggio di Tiscali situato sull’omonimo monte a 518 sul livello del mare. Un antico villaggio della civiltà nuragica del quale oggi rimangono solo dei resti archeologici, sa regalare un’atmosfera particolare e coinvolgente nonostante negli anni il sito archeologico non sia stato tutelato e curato a dovere.

La particolarità è che sorge all’interno di una conca formatasi dallo scioglimento del carbonato di calcio (che costituisce le rocce) chiamata dolina carsica e il villaggio non è visibile se non guardando dentro la conca, lo si scopre con una sorta di effetto sorpresa. Se vi trovate nei dintorni, visitare il villaggio di Tiscali può essere un’esperienza suggestiva e particolare considerando che le capanne che vedrete qui sono diverse da quelle presenti nel resto della Sardegna e il percorso che dovrete fare per arrivarci vi farà avviare una connessione fortissima e indissolubile con la natura.

Per arrivare al villaggio si può scegliere di avventurarsi per tre percorsi che partono da Oliena o Dorgali, camminando incontrerete la sorgente di Su Golone, passerete accanto al fiume fino ad arrivare alla sommità del piccolo Monte Tiscali e solo allora potrete accedere al villaggio nuragico utilizzando tramite una scala. Si può visitare il villaggio acquistando un biglietto. Ci sono dei percorsi organizzati per chi ama il trekking, per cui se vi piace questo tipo di attività non vi resta che organizzare la vostra escursione.

Gola di Gurropu

Questo canyon che si trova nel Supramonte è uno dei più profondi d’Europa. La sua formazione è dovuta al passaggio del Rio Flumineddu che ha corroso la roccia formando questo spettacolo naturale. Il canyon è visitabile percorrendo un lunghissimo percorso (12 chilometri) che vi porterà fino alla Gola di Gurropu.

Una particolarità è che all’interno della Gola di Gurropu cresce una pianta che non è presente in nessuna altra parte al mondo: l’aquilegia nuragica, spettacolare pianta perenne dal fiore lilla che potrete ammirare solo qui.

I Nuraghi

nuraghe sardegna Sardegna: cosa vedere oltre al villaggio

Avete mai sentito parlare dei Nuraghi? Sono delle antiche costruzioni in pietra che appartengono all’epoca della civiltà nuragica sui quali ancora oggi gli studiosi si interrogano sull’uso che ne veniva fatto. Si pensa siano stati costruiti come luoghi difensivi o di culto ma l’unica cosa che si sa per certo è che erano al centro della vita quotidiana di questa civiltà. La pietra contrasta perfettamente con la natura selvaggia che domina la zona regalando suggestive emozioni avvolte dal mistero di un popolo del quale ancora permangono le tracce.

I Nuraghi risalgono al 1100 – 1800 a.C. e sono la testimonianza di un popolo antichissimo che viveva in queste zone, sono inoltre un simbolo della Sardegna, un’immagine evocativa di storia e cultura. Se proviamo a stilare una classifica dei nuraghi più belli della Sardegna, non possiamo scordare di citare il più famoso: Nuraghe Su Nuraxi. Questo Nuraghe si trova vicino Cagliari, è stato inserito nella lunga lista dell’UNESCO ed è stato scoperto negli anni 50 in seguito ad un’alluvione. È composto da un nucleo centrale, delle torri e una cinta muraria con piccole capanne sparse.

nuraghe 2 Sardegna: cosa vedere oltre al villaggio

Il più grande è invece il Nuraghe Arrubiu che prende il nome dal colore rosso (che i sardi chiamano Arrubiu) dei licheni che si trovano sulla sua superficie. Si trova ad Orroli ed è conservato abbastanza bene.

Questo è solo un assaggio di ciò che potrete scoprire in Sardegna, una piccolo sguardo su un’antica area ricca di cultura e tradizione da scoprire durante il vostro soggiorno sull’isola.

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