TUTTO ESAURITO! Carnevale in Sardegna 2025:
Sartiglia, Mamuthones, Nuraghi e Sapori della tradizione
Vivi la magia della tradizione sarda
Caratteristiche del Tour
Programma di Viaggio
Le foto si colorano al passaggio del pullman
Alghero / Oristano
SCONTO ATTIVO FINO AL 31 DICEMBRE!
Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Fiumicino e partenza per Alghero
Arrivo del gruppo all’aeroporto di Alghero Fertilia alle ore 10:00 circa.
Trasferimento ad Alghero: la città si trova al centro della Riviera del Corallo, un tratto di costa rinomato per la sua pesca e lavorazione. Il centro storico conserva ancora intatta una forte impronta catalana, che si manifesta nello stretto legame con la città di Barcellona e nell’utilizzo ancora presente della lingua catalana. Il percorso di visita prevede:
- le torri che facevano parte della cinta muraria, solamente in parte conservata;
- i bastioni che proteggevano la città lungo il mare e che offrono un suggestivo panorama sul golfo e sul promontorio di Capo Caccia;
- la Cattedrale di Santa Maria, risalente al XVI sec. nelle sue strutture più antiche (campanile con portale gigliato e parte absidale in stile gotico catalano); all’interno lo splendido presbiterio in marmi policromi ed il pulpito, opera dello scultore genovese Giuseppe Massetti;
- la chiesa di San Francesco, eretta nel XIV sec. in stile gotico-catalano, con le volte stellari del presbiterio, il particolare matroneo e lo splendido chiostro romanico, uno dei pochi conservatosi in Sardegna;
- le viuzze del centro storico, ancora pavimentate con i ciottoli di fiume, dove si aprono numerosi negozi di prodotti artigianali e di oreficeria, caratterizzati dalla presenza del corallo.
Pranzo libero.
A seguire partenza per l’oristanese, lungo la panoramica Alghero-Bosa: percorrendo circa 40 km. di costa incontaminata, caratterizzata da insenature, spiagge, colori del mare dalle sfumature sempre varie, si raggiunge la cittadina di Bosa, famosa per lam filigrana e la Malvasia; il pittoresco borgo medievale si distende tra il colle di Serravalle ed il fiume Temo dove sono ancora visibili le antiche concerie.
Dopo una breve passeggiata nel centro proseguimento alla volta di Oristano.
Cena e pernottamento in hotel.
Orgosolo / Mamoiada
Colazione in hotel
Partenza per la Barbagia. Sosta presso la città di Nuoro, dove si prevedono le seguenti visite:
- la chiesa della Solitudine, più volte citata da Grazia Deledda nei suoi romanzi e dove la scrittrice premio Nobel per la letteratura è sepolta. Notevole il portale in bronzo, opera dello scultore sassarese Eugenio Tavolara.
- il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari. Si tratta del museo etnografico più importante e completo della Sardegna, che espone reperti relativi alle attività tradizionali del mondo pastorale e contadino, alla tessitura, lavorazione del pane, oreficeria, ecc.; è conosciuto anche come Museo del Costume perchè presenta una ricca collezione di costumi tradizionali, unici per la foggia ed i colori, che possono
ancora essere ammirati dal vivo specialmente durante le festività religiose. Una sezione ospita anche diversi esempi di maschere tradizionali, antropomorfe e zoomorfe, legate a riti antichissimi del ciclo agrario e pastorale e caratterizzate da giacche di pelle di pecora e campanacci fatti risuonare nella danza rituale, come si avrà modo di vedere nel pomeriggio a Mamoiada.
Proseguimento per Orgosolo, nel cuore della Barbagia: famoso grazie al film di Vittorio De Seta “Banditi ad Orgosolo” (1961) in cui si descrive la dura lotta pastorale per la difesa delle terre contro gli espropri da parte dello Stato. Caratteristica del centro sono i “murales” dipinti sulla facciata delle case e sulle rocce nei pressi del paese, che hanno per tema gli argomenti più vari, proponendo riflessioni che
spaziano dal sociale allo storico, dal religioso al politico.
Pranzo tipico del mondo pastorale a base di carni.
Proseguimento per Mamoiada dove, dal primo pomeriggio, si assisterà al suggestivo Carnevale, un rito che si consuma quasi immutato da tempo immemore. Sfilano per le vie del paese i Mamuthones e gli Issohadores al ritmo cadenzato dei campanacci
legati sulla schiena. Forti i richiami agli ancestrali riti di fertilità, riconducibili a culti primitivi diffusi in tutto il Mediterraneo. Tra un passaggio e l’altro di gruppi di figuranti è possibile prendere parte ad iniziative collaterali, come le degustazioni di dolci e vini tipici e ai caratteristici balli tradizionali.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Sinis / Tharros
Colazione in hotel.
La mattinata prevede l’escursione nella penisola del Sinis:
Visita del sito archeologico di Tharros, città fenicio-punico-romana fondata nel VIII sec. a.C. sul luogo di un insediamento nuragico dell'Età del Bronzo. Si possono ammirare:
-le strade principali lastricate con grandi pietre di basalto, i resti delle fondamenta di templi e terme romane, il Castellum Acquae, quartieri punici di abitazioni e artigiani.- la chiesa di San Giovanni (V-VI sec.), uno dei tre monumenti religiosi paleocristiani dell’isola, in cui si conserva l’originario impianto cupolato, ampliata nel X-XI sec. in stile protoromanico;
- la spiaggia di Is Arutas, conosciuta come “spiaggia di riso”, unica nel Mediterraneo, dove il litorale è formato da granelli di quarzo, simili per forma e dimensioni a chicchi di riso.
Sosta pranzo libero.
Pomeriggio dedicato alle strutture architettoniche della civiltà nuragica:
- nei pressi di Abbasanta il Nuraghe Losa: situato al centro di un vasto altopiano basaltico, è fra i più noti dell’isola per essere uno dei più maestosi e meglio conservati. Si compone di un nuraghe complesso trilobato, costruito con grandi massi di basalto, che presenta un ottimo stato di conservazione; intorno alla struttura si estendono il villaggio, solo parzialmente scavato, e un grande antemurale con torrette; il tutto è circondato un’ampia e imponente cinta muraria.
nei pressi di Paulilatino il Pozzo Sacro di Santa Cristina (XII sec. a.C.), considerato per la sua struttura l’esempio più raffinato e meglio conservato del periodo nuragico, un santuario religioso dove le comunità preistoriche si riunivano per adorare l’acqua, simbolo di vita.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Oristano / Sartiglia
Colazione in hotel.
In mattinata visita di Oristano:
- nei pressi della città sosta presso la chiesa romanica di Santa Giusta (XII sec.), uno degli esempi più importanti dell’architettura romanico-toscana nell’isola; presenta, unica nel Medioevo in Sardegna, la cripta dove si conservano le reliquie della Santa;
A seguire il centro storico con soste presso:
- la chiesa di San Francesco che ospita il famoso Cristo di Nicodemo (XIV sec.): l’opera d’arte, ascritta alla serie dei crocifissi lignei inseriti nella corrente del Cristo gotico-doloroso del periodo medievale, rimane un prototipo insuperato;
- Piazza Eleonora d’Arborea con il monumento ottocentesco dedicato alla grande figura storica di Eleonora, regina del Giudicato di Arborea che promulgò la Carta de Logu, considerata uno dei primi esempi di ordinamento giuridico al mondo;
- Torre di Mariano II (fine XIII sec.) che faceva parte della cinta muraria medievale.
Pranzo libero.
Nel primo pomeriggio, per chi vorrà con posto in tibuna (fortemente consigliato, altrimenti è difficoltoso assistere alla manifestazione) si assisterà alle manifestazioni del Carnevale oristanese o Sartiglia:
- sfilata di costumi medievali con riferimento alla Corte del Giudicato di Arborea al tempo di Eleonora;
- la Sartiglia, famosa giostra equestre cui partecipano i più abili cavalieri della città e dei dintorni, che percorrono al galoppo la via principale cercando di infilzare il foro al centro della stella sospesa ad un filo;Successivamente, per chi vorrà, con la guida si cercherà uno spazio per assistere anche alle pariglie, spettacolari acrobazie di cavalieri che, a gruppi di tre e lanciati in una corsa sfrenata, si esibiscono in spericolate evoluzioni.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Basilica di Saccargia / Castelsardo / Alghero
Colazione in hotel.
Partenza per Alghero.
Lungo il percorso sosta per visitare la Basilica di Saccargia (XII sec.), ritenuta la perladello stile romanico-pisano in Sardegna. Situata al centro di una splendida vallata, affascina già da lontano per la bicromia (il bianco del calcare ed il nero della trachite)
e per la presenza dell’alta torre campanaria. All’interno si ammirano:
- lo splendido affresco absidale che presenta il ciclo pittorico più importante della Sardegna, risalente al XIII sec., con stilemi dell’iconografia bizantina e incentrato sulla figura del Cristo;
- il Retablo della Trinità, opera del Maestro di Castelsardo, attivo tra la fine del 1400 e inizio 1500, esponente della corrente pittorica sardo-iberica, caratterizzata dall’unione di elementi gotici, fiamminghi e dalle novità del rinascimento italiano.
Proseguimento per Castelsardo.
Lungo il percorso breve sosta presso il villaggio di Tergu per ammirare la monumentale Via Crucis: la più grande in assoluto in tutto il territorio nazionale: lungo il viale che conduce alla Basilica di Santa Maria (interessante monumento in stile romanico-toscano del XII sec.) si ammirano le 15 statue in trachite rossa a grandezza naturale riproducenti le stazioni della Via Crucis, opera dello scultore Stefano Chessa. Arrivo a Castelsardo, definito il paese dell’artigianato, che si caratterizza per il centro storico arroccato su un irto promontorio a picco sul Golfo dell’Asinara e dominato dal castello dei Doria, che ospita al suo interno il Museo dell’Intreccio Mediterraneo.
Da non perdere inoltre una breve sosta alla famosa Roccia dell’Elefante, nota non soltanto grazie alla sua tipica forma, ma anche perché al suo interno nel periodo neolitico sono state scavate cellette funerarie (domus de Janas).
Pranzo libero.
Nel pomeriggio proseguimento per Alghero e panoramica del golfo di Porto Conte fino a raggiungere Capo Caccia, paesaggio scenografico dove si ammirano splendide insenature e le falesie più alte del Mediterraneo, con sosta fotografica presso il
belvedere di fronte all’isola Foradada.
Arrivo in aeroporto di Fertilia in tempo utile per le operazioni di imbarco.
Partenza alle ore 19:00 circa.
Arrivo a Fiumicino e fine dei servizi.


