Carnevale in Sardegna 2026:
Sartiglia, Mamuthones, Nuraghi e Sapori della tradizione
SCADENZA PRENOTAZIONE TRIBUNE ENTRO IL 4 FEBBRAIO!
Caratteristiche del Tour
Programma di Viaggio
Le foto si colorano al passaggio del pullman
Cagliari
Ritrovo a Fiumicino e partenza per Cagliari
Arrivo del gruppo all’aeroporto a Cagliari
Visita guidata della città:
- il quartiere Castello con la Cittadella dei Musei (il Museo Archeologico, il più importante della Sardegna per i reperti del periodo neolitico -in particolare le statuine della Dea Madre - e soprattutto del periodo nuragico: di enorme interesse il settore che espone i capolavori della
bronzistica);
- la Cattedrale, in origine in stile romanico (XIII sec.), ora in stile barocco (XVII sec.), è l’esempio più importante di eclettismo architettonico; presenta una cripta (XVII sec.), realizzata per ospitare le reliquie dei protomartiri cagliaritani, dove lo stile barocco-rococò raggiunge la sua massima espressione;
- le torri ed i bastioni del periodo pisano.
Pranzo e tempo libero
Nel pomeriggio proseguimento per l’oristanese, cena e pernottamento in hotel.
Orgosolo / Orgosolo / Mamoiada
Colazione in hotel.
La giornata prevede:
- partenza per Orgosolo, nel cuore della Barbagia: famoso grazie al film di Vittorio De Seta “Banditi ad Orgosolo” (1961) in cui si descrive la dura lotta pastorale per la difesa delle terre contro gli espropri da parte dello Stato. Caratteristica del centro sono i “murales” dipinti sulla facciata delle case e sulle rocce nei presi del paese, con contenuti sociali e politici.
Pranzo tipico del mondo barbaricino a base di carni.
A Mamoiada si prevede:
- breve visita al “Museo degli Antichi Costumi e delle Maschere”, unicum nel panorama europeo a livello etnografico per la raccolta di costumi e maschere la cui origine si perde nella notte dei tempi, parte integrante di rituali legati ai cicli agro-pastorali. In esposizione: maschere facciali lignee zoomorfe, antropomorfe, giacche di pelle di pecora, campanacci che riproducono nella danza rituale un suono frastornante e ancestrale.
- a seguire si assisterà al suggestivo Carnevale, un rito che si consuma quasi immutato da tempo immemore. Sfilano per le caratteristiche vie del paese i Mamuthones e gli Issohadores al ritmo cadenzato dei campanacci legati sulla schiena. Forti sia i richiami alla celebrazione della vittoria di pastori barbaricini sugli invasori saraceni condotti in corteo, sia i richiami agli ancestrali riti di fertilità, riconducibili a culti primitivi diffusi in tutto il Mediterraneo. Tra un passaggio e l’altro di gruppi di figuranti è possibile prendere parte ad iniziative collaterali, come le degustazioni di dolci e vini tipici e ai vivaci balli tradizionali.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Tharros
Colazione in hotel
La mattinata prevede l’escursione nella penisola del Sinis:
- visita del sito archeologico di Tharros, città fenicio-punico-romana fondata nel VIII sec. a.C. sul luogo di un insediamento nuragico dell'Età del Bronzo. Si possono ammirare: le strade principali lastricate con grandi pietre di basalto, i resti delle fondamenta di templi e terme romane, il Castellum Acquae, quartieri punici di abitazioni e artigiani.
- la chiesa di San Giovanni (VI sec.), uno dei tre monumenti religiosi paleocristiani dell’isola, in cui si conserva l’originario impianto cupolato, ampliato nel X-XI sec. in stile protoromanico;
- la spiaggia di Is Arutas, conosciuta come “spiaggia di riso”, unica nel Mediterraneo, dove il litorale è formato da granelli di quarzo, simili per forma e dimensioni a chicchi di riso.
Pranzo libero.
Pomeriggio dedicato alle strutture architettoniche della civiltà nuragica:
- nei pressi di Abbasanta il Nuraghe Losa: situato al centro di un vasto altopiano basaltico, è fra i più noti dell’isola per essere uno dei più maestosi e meglio conservati. Si compone di un nuraghe complesso trilobato, costruito con grandi massi di basalto, che presenta un ottimo stato di conservazione; è ancora presente un grande antemurale con torrette che circonda la struttura; il tutto è circondato un’imponente cinta muraria che circoscrive il villaggio nuragico.
- nei pressi di Paulilatino il Pozzo sacro di Santa Cristina (XII sec. a.C.): è considerato per la sua struttura l’esempio più raffinato e meglio conservato del periodo nuragico, un santuario religioso dove le comunità preistoriche si riunivano per adorare l’acqua, simbolo di vita.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Oristano / Sartiglia
Colazione in hotel.
In mattinata visita del centro storico di Oristano:
- la chiesa di San Francesco che ospita il famoso Cristo di Nicodemo (XIV sec.); l’opera d’arte, ascritta alla serie dei crocifissi lignei inseriti nella corrente del Cristo gotico-doloroso del periodo medievale, rimane un prototipo insuperato;
- Piazza Eleonora d’Arborea con il monumento ottocentesco dedicato alla grande figura storica di Eleonora, regina del Giudicato di Arborea che promulgò la Carta de Logu, considerata uno dei primi esempi di ordinamento giuridico al mondo;
- Torre di Mariano II (fine XIII sec.) che faceva parte della cinta muraria medievale.
Pranzo libero.
Nel primo pomeriggio, si assisterà alle manifestazioni del Carnevale oristanese (tribuna esclusa ma vivamente consigliata): sfilata di costumi, la Sartiglia, famosa giostra equestre di origine spagnola cui partecipano i più abili cavalieri della città e dei dintorni, le pariglie, spericolate acrobazie di cavalieri che si esibiscono in spettacolari evoluzioni.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Cagliari
Colazione in hotel.
Trasferimento a Cagliari per completare la visita della città:
- panoramica di Monte Urpinu, uno dei colli su cui si distende la città, da dove si possono ammirare i numerosi quartieri, gli stagni limitrofi, la spiaggia del Poetto ed il mare del Golfo degli Angeli;
- il lungomare Poetto, lungo circa 10 km. (saline, stagno di Molentargius dove nidificano i fenicotteri rosa);
- il Santuario della Madonna di Bonaria, patrona della Sardegna; risalente al periodo aragonese, la chiesa in stile gotico-catalano è il centro religioso più importante dell’isola per la devozione che i locali manifestano verso la Madonna; nella contigua Basilica (XVIII sec.) i Pontefici che visitano la Sardegna celebrano i riti religiosi.
Pranzo libero
- tempo permettendo escursione panoramica a Villasimius considerata la più suggestiva del sud Sardegna. Si caratterizza per un continuo alternarsi di insenature, calette, spiagge, dai colori del mare che presentano sfumature sempre varie, passando dal verde al celeste, dal viola al turchese;
il percorso termina con la spettacolare veduta del Golfo di Carbonara, dove scogliere di granito separano numerose spiaggette.
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le operazioni di imbarco
Arrivo a Roma in serata


